10492522_10207852653707623_2071457150014256577_nBeh, è andata.

I ragazzi hanno stravinto. (io avevo previsto 30 partecipanti, invece sono venute poco più di 31 persone…)

Probabilmente sarò un pochino prolisso, ma nonostante quello che racconterò qua, non sarà che una minima parte di quello che è accaduto, perchè gli occhi, le teste e i cuori sono stati davvero tanti, direi tutti quelli dei presenti, siano essi IdeatoRi, sia pubblico, sia sponsors, ospiti e orsi della collina pistoiese, raccontarli tutti è quindi impossibile, anzi, sarebbe bene che nei prossimi giorni ognuno raccontasse la sua IdeaRe…

Raccontare un evento nato per caso, dal tentativo (mio) di non far fare un evento stupido come il “ponzy-day” (non voletemene Massimo, Fede, Leo: era insulso e non ci sarebbe venuto nessuno, manco me!) è per me un po’ come scoprirsi innamorati, storditi, imbriacati.

I postumi sono una gradevole sensazione di aver avuto appagamenti non meritati, ed in effetti per me almeno, la sensazione è adeguata e corretta: io non mi merito nulla di quanto ho ricevuto da IdeaRe. (e qui Annalisa mi fa notare che lo dico per farmi compatire 😛 )

L’evento è di Massimo/Federica, che hanno agito come una vera coppia, di quelle che si completano a vicenda, roba che io per incapacità non ho mai meritato, e di Leonardo, che ha fatto da buon amico e indispensabile supporto.

Io nell’ordine ho fatto queste cose:

1) Detto “ponzy day? ma siete di fuori… facciamo qualcos’altro..”
2) Detto “trova degli sponsors”.
3) Detto “non dire che ti sto aiutando io che se no non ti sponsorizza nessuno, mi conoscono come rompiballe”.
4) Risposto a qualche domanda e partecipato a qualche brainstorming.
5) installato sui miei server il sito di ideare in 15 minuti con wordpress.
6) insegnato le basi di come si scrivono gli articoli, copiandole da google per sembrare intelligente
7) chiesto di trovarmi una donna (e non mi pare sia stato possibile nemmeno con gli sponsors)
8) fatto alcune correzioni al sito e ai contenuti.

Loro hanno fatto:

1) pensato a un evento nuovo, ai meccanismi e a renderlo credibile

2) disegnato un logo con una certa profondità anche nel motto, creato le immagini a tema i video, messo la faccia

3) si sono riuniti, hanno discusso, subito abbandoni, fatto scelte…

4) hanno litigato, si sono riappacificati

5) dopo i primi “no” globali, hanno cominciato a avere qualche si, poi una valanga di sì..

6) hanno inventato e puntato su idee inedite nonostante consigli contrari da ogni dove

7) hanno deciso di fare tutto in maniera “spontanea” con conduttori “della plebe” non PRO, scegliendo Marco ad esempio come co-presentatore.

8) hanno fatto i conti, si sono impegnati in contratti, hanno speso denaro e tempo ed energie, in prima persona

9) hanno resistito ai problemi e alla demotivazione che spesso viene anche dalle persone che ti circondano.

10) hanno fatto squadra e si sono spartiti i compiti senza invidie e con spirito di sacrificio…

Potrei continuare per ore a scrivere quanto questo evento è solo di Max, Fede e Leo.

Marco Chiotti è un gigante… probabilmente come tutti noi avrà fatto una miriade di bischerate nella vita, ma ascoltate la sua storia personale, se vi capita, è molto interessante.

Io, come tutti gli asociali di questo mondo, ogni tanto esco fuori e guardo queste figure luminose… le guardo sempre con incantata ammirazione, e anche un pizzico di invida, prima di tornare nella mia grotta.

E aver fatto da “ispirazione” a tutto questo, nonostante essa stessa non sia che il frutto di un abbaglio, mi fa enormemente piacere.

Mi sento come quella canzone di de Andrè: siccome non son un diamante, se sopra di me ci nascono i fiori, m’accontento lo stesso.

Ci vediamo nella prossima vita.

R.P. (er piro)

🙂

IdeaRe, il giorno dopo.

Brainstorming

scambi di idee

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